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EthicSoft Informatica Software su misura Portali su misura IT Project Management Regole per scrivere un buon software

Come realizzare un buon software

Un buon prodotto software, come ottenerlo?

Come in tutti i campi, anche nell'informatica un buon prodotto deve funzionare correttamente: Se non va, è completamente inutile.

Un software funzionante può avere livelli di qualità molto differenti a seconda del metodo usato e delle decisioni prese in fase di sviluppo.

Quindi, oltre a controllarne la correttezza, come produrre un software che sia buono? Sicuramente impegno, dedizione, concentrazione, solide basi e darsi delle regole per creare un buon programma, piccolo o grande che sia.

Oltre alle varie tecnologie e alle skill degli sviluppatori, esistono effettivamente regole che, se applicate con consapevolezza e misura, cambiano drasticamente la qualità del prodotto software realizzato, diamogli un’occhiata:

Processo di sviluppo

  • Una lista di priorità permette di allocare al meglio le risorse; è fondamentale affrontare gli elementi più importanti per primi.
  • Dare priorità  alle parti con più incognite e difficoltà, lasciando quelle più scontate e facili per ultime.
  • Studiare la lista delle attività proposte per vedere se vi siano duplicati che suggeriscano l’uso di framework o librerie.

Funzioni

  • Suddividere il codice tra le funzioni in base ai “task” o agli “eventi” richiamati dal software.
  • Le funzioni più usate devono essere inferiori a 100 righe, con qualche eccezione per le procedure batch.
  • Evitare troppi parametri; molti parametri di solito indicano un problema di design o con il particolare linguaggio che si sta utilizzando.
  • Se si lavora in un gruppo numeroso, assegnare ad uno sviluppatore esperto o ancora meglio ad un technical leader il coordinamento e la supervisione delle librerie condivise e dei framework.
  • Scegliere per variabili e funzioni nomi brevi ed auto espliciti.

DataBase

  • Assumere una buon DBA (Amministratore di DataBase) o almeno un buon Data Modeler.
  • Le informazioni sugli oggetti del dominio applicativo vanno nel database, non nel codice, questo perché è più facile controllare, cercare, ordinare e filtrare i dati associati a questi oggetti se sono in un database piuttosto che dentro il codice di programmazione.
  • Nelle basi di dati seguire le normalizzazioni relazionali; in caso di dubbi per una grande tabella è più performante di due tabelle più piccole.
  • Propendere verso l’utilizzo del database per la comunicazione tra funzioni piuttosto che usare variabili condivise.

Usabilità 

  • Comprendere il background degli utenti, non solo i requisiti. Sia che si tratti di esperti che di persone nuove sul campo è giusto creare il software in modo che sia utilizzabile e comprensibile da tutti.
  • Affiancare ogni campo non banale da compilare con una descrizione o una nota; l’utente che deve inserire informazioni rischia di sbagliare se non è già  esperto del software.

Debug

  • Mettere sotto Unit Testing almeno tutte le funzioni core, seguite da tutte le funzioni di input/output da rete o disco, anche se non core.
  • Abbondare con i warning e limitare gli errori: Un robusto insieme di warning seguiti dagli unici veri errori permette di localizzare e identificare le cause degli errori in modo facile e veloce.

Documentazione

  • Commentare in testa ogni sezione concettualmente autonoma di codice, per rendere tutto più ordinato e capire che cosa fa ogni singola parte del codice sorgente.
  • Documentare le ragioni che stanno dietro alle decisioni importanti di progettazione, in modo che si possa risalire all'origine dei problemi in futuro; lo scopo non è quello di incolpare le persone, ma di imparare dagli errori di tutti e trovare una soluzione.

Se si vuole scrivere un buon software e avere la soddisfazione di vedere il nostro lavoro perfettamente funzionante queste sono alcune regole fondamentali da cui prendere spunto.

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